Aspirapolveri ciclonici pregi e difetti

L’aspirapolvere ciclonico risulta essere una piacevole miglioria del suo predecessore, il medesimo a sacco, lo stesso che ha popolato le case di milioni e milioni di persone e che di questi tempi, a causa dell’avvento di eredi molto più efficienti e meno inquinanti, sta man mano abbandonando le abitazioni.

A questo punto, sarebbe lecito chiedersi il motivo di questa usurpazione!

Ebbene, l’aspirapolvere ciclonico, rispetto a un affine che prevede l’utilizzo del sacco cattura-polvere, può contare sull’apporto di uno o più ventole, le quali, grazie al movimento vorticoso, riescono ad aspirare una gran percentuale di sporco e aria, a seconda della quantità di centrifughe che è in grado di generare.

Nel caso un aspirapolvere abbia più di una ventola funzionante, prenderebbe il nome di aspirapolvere multiciclonico; al contrario, semplicemente, aspirapolvere ciclonico o mono-ciclonico.

Come già accennato, la differenza principale tra i modelli ciclonici e i modelli privi di una simile tecnologia, sta nella presenza del sacco all’interno dell’apparecchio più obsoleto. Infatti, gli strumenti ciclonici posseggono uno sportelletto (almeno, i modelli più recenti) capaci di immagazzinare una buona quantità di sporco: tra polvere, residui di ogni genere e peli di animali.

Tuttavia, da un simile punto di vista, esiste un’altra differenza, a dirla tutta piuttosto importante, tra le due fazioni. Quella più antica, ovvero la tale possedente il sacchetto, è altresì munita di un fastidioso cablaggio per essere azionata correttamente.

Con gli aspirapolveri ciclonici, le cose non stanno affatto così.

Ma per associare meglio le differenze e comprendere, in effetti, quale sia l’aggeggio migliore, è doveroso confrontarli e analizzarli.

Tanto per cominciare, fatte le dovute premesse sulle divergenze più voluminose, dobbiamo assolutamente citare l’estrema differenza di peso. Gli aspirapolveri comprendenti l’utilizzo del sacchetto per la polvere, sono di norma molto più ingombranti dei simili che ne sono sprovvisti. Pertanto, risulta molto più faticoso usare un modello “antico”, piuttosto che sfruttarne uno moderno.

Grazie alle ventole capaci di aspirare un incredibile quantità di aria e di sporco, gli aspirapolveri ciclonici (ovviamente, a maggior ragione gli articoli che presentano un numero elevato di ventole) sono in grado di sottrarre all’ambiente molto più sporco rispetto alle facoltà, queste vagamente meno potenti, dei modelli con sacchetto.

Questi sono senza dubbio dei “pro” che giocano a favore degli esemplari elettronici più vicini ai giorni nostri, per intenderci.

Ciononostante, gli aspirapolveri classici (che tra l’altro, oggigiorno, sono perfettamente reperibili) hanno da dire la loro l, poiché non hanno tutto il gioco contro! Nonostante sia facile presupporre che i vecchi elettrodomestici del campo siano sprovvisti di difese, è effettivamente reale che abbiano qualche freccia da inforcare al proprio arco.

Innanzitutto, entra in campo un fattore “prezzo”, o “costo” non indifferente. Gli aspirapolveri ciclonici, a causa dell’avanzata tecnologia che li compone, sono acquistabili per una maggiore somma di denaro (a seconda della marca e del negozio che decide di esporne la vendita). Inoltre, il sacco atto a custodire la quantità di polvere aspirata, è capace di durare molto più a lungo, rispetto alla capienza standard di uno scompartimento presente nei successori con ventole, questi da svuotare molto più spesso.

Purtuttavia… Il primo “vantaggio” citato è in realtà fine a sé stesso: c’è da dirlo. Se il risparmio è fattibile al momento dell’acquisto, è altrettanto vero che non resterà tale per le lunghe, dacché i sacchetti che accolgono lo sporco vanno a usurarsi e a riempirsi nel corso di un determinato periodo, dando quindi addito a una spesa (forse) addirittura maggiore.

Come se non bastasse, gli aspirapolveri ciclonici possono essere dotati di un filtro HEPA, allora a chiusura a stagna, che rende impossibile la fuga di batteri e acari, qualora vi sia un soggetto particolarmente allergico in casa.

Al giorno d’oggi, l’aspirapolvere Dyson è, molto probabilmente, il migliore sul mercato.

Tutte queste divergenze, a tratti nette e schiaccianti, hanno reso l’aspirapolvere ciclonico il compagno perfetto per le pulizie!

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Autore dell'articolo: Francesca Gori