Casa domotica: alcune idee per la sicurezza

La costruzione di una casa domotica è l’ultima conquista in merito alla ricerca tecnologica nel mercato della smart home. Grazie allo sviluppo sempre costante e all’avanzare della tecnologia sono messi a disposizione strumenti sempre più all’avanguardia per creare una casa intelligente.

Sono in aumento le persone interessate a puntare sulla comodità e sulla voglia di rendere la propria casa il più efficiente possibile quanto a livello di sicurezza.

Smart home sicurezza: alcune osservazioni

Una casa domotica è dotata di determinati elementi tecnologici che sono completamente connessi e in integrazione tra di loro tanto da poter essere controllati attraverso degli smartphone e dei device vocali, anche a distanza.

Con l’ausilio degli strumenti giusti si avrà la possibilità di creare dei sistemi di accesso in casa tramite serrature intelligenti che consentiranno di ottenere una maggiore sicurezza contro i tentativi di effrazione e una grande comodità nel gestire le aperture e le chiusure della porta d’ingresso, attraverso il controllo da remoto.

Come spiegato anche dai tecnici di www.fabbrotorinoeprovincia.it, il funzionamento di tali serrature è identico a quelle tradizionali, con la sostanziale differenza che ad azionare il cilindro europeo per l’apertura o per chiudere a chiave sarà l’impianto domotico, che è possibile controllare anche a distanza. 

Casa domotica: come aumenta la sicurezza della casa

Per quanto l’utilità e l’opportunità di poter usufruire di un’applicazione che permette di verificare sempre la protezione della propria abitazione è un aspetto fondamentale e non da trascurare.

Sicurezza contro intrusioni e malfunzionamenti di sistema

Quando si parla di fornire maggiore sicurezza alla propria casa grazie all’utilizzo della domotica, si intende che è utile non sono per verificare eventuali intrusioni che possono avvenire dall’esterno, ma anche il rischio di possibili perdite d’acqua, o il timore che accadano incendi, insomma imprevisti di vario genere che vanno tamponati immediatamente per evitare dei danni molto più gravi successivamente e che comporterebbero delle spese ingenti.

Sempre in ambito della sicurezza, rendendo la propria casa domotica si può avere la possibilità di applicare il riconoscimento biometrico e con la presenza di schede da scansionare o dei codici specifici, l’apertura e la chiusura delle porte.

Facendo così, non ci sarebbe più il problema di quando qualcuno che si trova in casa si dimentica le chiavi, perché a distanza è possibile controllare e verificare sempre le varie uscite o gli ingressi aprendo o chiudendo direttamente le porte.

Accessi esterni oltre alla porta blindata

Oltre al controllo delle porte e delle serrature, si ritiene comodo ed efficiente anche l’impianto di un citofono smart che consentirebbe di aprire il cancello di casa, qualora fosse presente, senza essere costretti a bloccarsi su ciò che si sta facendo in quel momento. Il videocitofono può essere anche collegato allo smartphone direttamente così da controllare costantemente anche attraverso l’applicazione.

Sistema di allarme

Applicare la domotica in un’abitazione permette di tenere sotto controllo anche il sistema di allarme della casa, in modo che qualora non ci fosse nessuno all’interno non si avrà il timore di probabili intrusioni perché si avrà sempre “un occhio” vigile per controllare. Tra le altre cose, tutte le registrazioni del videocitofono o delle telecamere, qualora fossero presenti, si possono archiviare direttamente in cloud e quindi si verificano con calma in un secondo momento.

Nel caso in cui, qualche persona si avvicini alla propria casa nel momento in cui non ci sia nessuno, il sistema di domotica che è installato registra ogni movimento e ogni presenza nel caso in cui si tenti un’effrazione. I sensori che sono collegati alle finestre e alle porte manderanno un input di allarme alla centrale di sicurezza che subito avviserà i proprietari di casa.

Se si verifica un’intrusione attraverso l’applicazione di un bottone si può inoltrare un segnale di allarme e magari avvisare direttamente le forze dell’ordine.

Autore dell'articolo: Francesca Gori