Come pulire la cornetta doccia

La cornetta della doccia, detta anche soffione o doccetta, va sottoposta a una periodica pulizia, onde evitare l’accumulo del calcare, che alla lunga può creare seri problemi, come l’ostruzione dei fori dai quali dovrebbe uscire il getto d’acqua.
Il calcare può causare ostruzioni che possono compromettere il regolare flusso dell’acqua, ma non solo: infatti, in casi estremi (di grande trascuratezza, ma anche dovuti ad una massiccia presenza di calcare all’interno dell’acqua stessa) può addirittura causare l’esplosione del tubo doccia, in quanto l’acqua non riesce a trovare il suo adeguato sfogo.
Per evitare tutto questo, conviene dunque provvedere ad una manutenzione accurata e a cadenza regolare, così da evitare che nella cornetta si sedimentino i detriti di natura calcarea.
Esistono diversi modi per provvedere alla pulizia di quest’area, come stiamo per andare a vedere insieme.

Con gli specifici prodotti anti-calcare

Questo è il metodo più ovvio: consiste nel pulire la doccetta utilizzando gli appositi prodotti che troviamo abitualmente in commercio.
Si tratta di una pulizia che andrebbe effettuata settimanalmente, seguendo le istruzioni presenti sull’etichetta o sulla confezione del prodotto stesso: di solito si lascia agire il prodotto per un massimo di 5 minuti, dopodiché si provvede a rimuoverlo con l’ausilio di una spugna inumidita e si aziona il getto d’acqua.
Attenzione, però, perché i detergenti in commercio possono alla lunga intaccare la cromatura della cornetta della doccia, per cui si consiglia di utilizzare dei detergenti neutri che in alcuni casi sono forniti dalle stesse aziende di rubinetterie. Per salvaguardare l’integrità delle cromature, se non si dispone di tali detergenti neutri, il consiglio è quello di pulirle tutti i giorni servendosi di un panno umido e di lasciar asciugare.

Con l’aceto bianco

L’aceto bianco è un alleato praticamente insostituibile per quanto riguarda la pulizia di tantissime superfici domestiche: si tratta di un rimedio tutto naturale, addirittura più utile, nonché versatile, dei prodotti per la pulizia che si possono trovare in commercio (e anche parecchio più economico, ovviamente).
Ma come fare?
Intanto dobbiamo considerare due casi: quello della cornetta che si può svitare e quella fissa.
Nel primo caso, dobbiamo provvedere a svitare la nostra doccetta, che andrà immersa in una bacinella riempita per metà con acqua tiepida (ma mai bollente, pena il danneggiamento delle parti in plastica e anche delle guarnizioni) e l’altra metà con aceto bianco; a questa soluzione si può aggiungere anche del bicarbonato (un altro vecchio amico per quanto riguarda le pulizie domestiche), nella proporzione di 70 grammi di bicarbonato ogni 240 millilitri di aceto bianco. Perché tanta precisione?
Perché così facendo si andrà a realizzare una vera e propria reazione chimica, data dall’unione di un elemento acido con uno basico, che produrrà come risultato una schiuma effervescente dall’alto potere disincrostante, ma anche lucidante e disinfettante. La cornetta andrà lasciata a mollo per almeno un’ora, nei casi di incrostazioni più elevate si può arrivare anche ad una notte intera; dopo questo trattamento, è bene sciacquare adeguatamente la doccetta con acqua corrente, al fine di eliminare le tracce sia di calcare sia di aceto e bicarbonato.
La mistura di aceto bianco e bicarbonato può essere applicata al soffione anche mediante una spugna: basta cospargere la cornetta con il bicarbonato, versarvi sopra l’aceto e poi provvedere a strofinare con una spugna oppure con uno spazzolino, in modo da rimuovere per bene ogni residuo.

Questo nel caso in cui si possa svitare la cornetta; nel caso invece si abbia a che fare con un soffione a muro, si deve optare per un’altra soluzione: conviene munirsi di un sacchetto di plastica sufficientemente spesso, che andrà riempito con l’ormai nota soluzione di aceto bianco, acqua e bicarbonato e fissato alla cornetta tramite un elastico, un laccio o del nastro adesivo, facendo attenzione che esso sia completamente immerso nella nostra soluzione pulente.
Anche in questo caso, si dovrà lasciare agire la schiuma originata dalla reazione chimica di cui si è detto in precedenza per un tempo compreso tra un’ora e una notte; dopo la rimozione del sacchetto di plastica, si deve far scorrere l’acqua per eliminare ogni residuo, eventualmente provvedendo a pulire i fori mediante l’utilizzo di uno spillo, un ago o uno stuzzicadenti.


Con il limone

Al posto dell’aceto, il cui odore è sgradevole a molti, si può utilizzare il limone: si tratta di un altro noto rimedio naturale, meno potente dell’aceto, ma comunque valido.
Basta creare una soluzione pulente con gli stessi ingredienti della precedente, con il limone al posto dell’aceto: in questo caso si sfrutteranno le doti sbiancanti e igienizzanti dell’agrume anche per la rimozione del calcare dalla cornetta della doccia.

Con i fondi di caffè

Anche i fondi di caffè, parliamo dei residui avanzati dalla sua preparazione contenuti all’interno del filtro, possono essere utilizzati come anti-calcare naturale per le superfici domestiche, inclusa la cornetta della doccia.
Non si tratta di un metodo definitivo per eliminare il calcare, però è utile per una pulizia periodica: basta applicare un po’ di caffè su una spugna inumidita, aggiungendo magari anche del sapone neutro e provvedere poi alla pulizia dell’area incriminata, sfruttando le proprietà pulenti e leggermente abrasive del caffè.

La pulizia del filtro

A questo punto è bene sottolineare l’importanza della pulizia anche del filtro della nostra cornetta: si tratta di un pezzo dotato di forma circolare e dalle dimensioni piuttosto contenute, posizionato nel giunto che collega il soffione al tubo.
Per pulire il filtro, occorre rimuoverlo dalla sua sede e lavarlo sotto l’acqua corrente, eventualmente utilizzando un vecchio spazzolino da denti per rimuovere le tracce di calcare, che possono depositarsi anche qui.
In caso di ostruzioni di calcare particolarmente resistenti, anche il filtro può essere pulito con acqua, bicarbonato e aceto bianco; si può anche metterlo a mollo in questa soluzione, così da eliminare ogni tipo di incrostazione.

Autore dell'articolo: Francesca Gori