Ferri da stiro professionali: guida alla scelta

I ferri da stiro professionali sono elettrodomestici indispensabili per avere gli indumenti in ordine, dopo averli lavati. Si caratterizzano per le dimensioni piuttosto contenute e per il fatto che sono poco ingombranti.

Ferri da stiro professionali: caratteristiche generali

I principali componenti dei ferri da stiro professionali sono la camera di vaporizzazione, il serbatoio dell’acqua, il manico, la piastra, il sistema anti-gocciolamento, la manopola per regolare la temperatura da stiro, il bottone che spuzza acqua, al fine di inumidire gli indumenti pronti per essere stirati, e, nel caso dei modelli più costosi, la funzione super-vapore e quella anticalcare.

Di modelli disponibili ce ne sono a iosa: design, presenza/assenza della caldaia esterna, forma della piastra, potenza nella produzione di vapore, materiali di costruzione e funzioni sono i principali parametri da tenere seriamente in considerazione al momento dell’acquisto.

Ecco, pertanto, alcune dritte utili nella scelta di ferri da stiro professionali.

Ferri da stiro con caldaia esterna e ferri da stiro senza caldaia a confronto

Partiamo dal confronto tra due dei modelli che più di tutti vanno per la maggiore: i ferri da stiro con caldaia esterna e quelli senza caldaia.

I primi presentano un serbatoio capiente, dove viene inserita l’acqua. Da qui si genera la produzione di vapore, fondamentale per stirare gli abiti. Trattasi di modelli all’avanguardia in termini tecnologici, perché semplificano le cose quando si tratta di dover maneggiare la piastra e di ottenere ottimi risultati a livello di stiratura, senza fare grandi sforzi. Potendo contare su una caldaia esterna separata, questi ferri da stiro professionali vantano una capienza decisamente superiore rispetto ai modelli classici.

Principale punto di forza delle versioni in oggetto è che assicurano la giusta pressione dell’acqua, nel momento in cui viene raggiunta la temperatura ottimale per produrre il vapore necessario alla stiratura.

I secondi, invece, sono modelli classici, dove il corpo è unico. Ciò vuol dire che la piastra, i tasti e il contenitore dell’acqua sono un tutt’uno. La compattezza delle dimensioni comporta per forza di cose un peso maggiore rispetto alla media. La stiratura può ritenersi professionale, solo se si ha una certa esperienza in termini di maneggevolezza di questo elettrodomestico.

Passiamo pertanto ai parametri da valutare in fase di acquisto.

Potenza del vapore erogato

In riferimento alla potenza del vapore, ferri da stiro professionale possono contraddistinguersi per:

  • erogazione continua: trattasi del quantitativo di vapore erogato in modo continuo durante la stiratura. I modelli di ferri da stiro professionali della categoria entry level partono da 30 g/min, un valore tutto sommato soddisfacente per garantire un buon livello di fluidità per le varie operazioni;
  • colpo vapore/super-vapore: con un valore iniziale attorno ai 300 g/min, questi modelli vantano un getto massimo impiegabile in determinate casistiche, dove è esplicitamente richiesto un maggior livello di potenza.

Inoltre, i ferri da stiro professionali che possono contare su questa funzione si caratterizzano per una maggiore scorrevolezza in fase di stiratura;

  • vapore verticale: trattasi di una funzione, disponibile solo sui modelli top di gamma, ed è fondamentale quando si tratta di stirare camicie o giacche, pronte per essere appese sullo stendino, oppure tendaggi di vario tipo.

Capienza del serbatoio

Da questo parametro dipende la rapidità della stiratura. A fronte di un livello di capienza maggiore, i ferri da stiro professionali risultano maggiormente autonomi e consentono di completare le operazioni nel minor tempo possibile, visto che non diventa più necessario ricaricare il serbatoio e aspettare il tempo necessario per vedere l’elettrodomestico raggiungere la temperatura ideale. Un ferro da stiro professionale con un serbatoio di capienza attorno ai 300 millilitri fa bene il suo lavoro.

Piastra: forma e materiali

Parametro di fondamentale importanza, ma strettamente connesso alla tipologia di indumenti da stirare. Per giacche e camicie, capi particolarmente ostici, i modelli con piastra stretta e allungata si dimostrano ideali, in quanto c’è da prestare attenzione ai bottoni e al colletto; di converso, la sagoma larga e a punta corta si dimostra eccellente sui panni più facili da stirare, come le magliette e i jeans.

Passando ai materiali della piastra, la scelta è fondamentale in quanto a qualità del risultato ottenuto e a fluidità della stiratura.

I modelli più diffusi in commercio sono quelli con la piastra in:

  • acciaio: materiale altamente resistente, in grado di assicurare una stiratura pulita, specie sui capi di pregevole fattura. Il top, per una fluidità ottimale;
  • teflon: materiale ottimo, dato che distribuisce il calore in modo uniforme. Peccato che la sua aderenza non sia paragonabile a quella dell’acciaio;
  • ceramica: il non plus ultra per i capi delicati. Scaldandosi un po’ troppo, come materiale è particolarmente soggetto ad usura;
  • alluminio: materiale diffuso, specie per le stirature che richiedono precisione massima. In quanto a fluidità, resta un filo indietro alle altre piastre.

Potenza

Ad una potenza maggiore del ferro da stiro, corrisponde una maggiore velocità nel portare prima a termine il lavoro. Chiaramente, più è elevata la potenza, più sono alti i consumi energetici dell’elettrodomestico. 2000 Watt di potenza, pertanto, rappresentano il giusto compromesso.

Conclusioni

Saper scegliere uno dei ferri da stiro professionali, in base alle caratteristiche citate, ti consente di eliminare le odiatissime pieghe e le fastidiose striature degli abiti, una volta che sono stati lavati ed asciugati. Tenendo conto delle dritte in questione, valutare il modello più adatto alle tue esigenze, sarà di sicuro più semplice.

Autore dell'articolo: Francesca Gori