Sistema di video-sorveglianza – Aspetti legali

L’articolo 615 bis del codice penale, “Interferenze illecite nella vita privata” recita: “Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni”.

L’aumentata percezione della criminalità, ha fatto sì che quasi il 20% degli italiani sentano minacciata la sicurezza della propria casa. Per questo motivo sta aumentando la richiesta di sistemi video per sorvegliare la casa.

Prima di installare un sistema di videosorveglianza è bene sapere che, anche se si tratta di casa tua, ci sono alcune regole da tenere in considerazione per non incorrere in reati e ledere la privacy altrui.

Telecamere in casa – Cosa dice il garante della privacy a riguardo

Il Garante della privacy ha individuato 4 principi da rispettare affinché la videosorveglianza sia legale:

  • Principio di liceità: questo principio consente la raccolta e l’uso delle immagini solo se sono necessarie per obblighi di legge o per tutelare il proprio interesse. La videosorveglianza è consentita se è effettuata nell’intento di perseguire fini di tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, atti di vandalismo, prevenzione di incendi, sicurezza del lavoro. Non si possono sorvegliare spazi pubblici come il marciapiede o la strada davanti casa, né tanto meno spazi privati altrui.
  • Principio di necessità: la videosorveglianza va usata solo se davvero necessaria e solo se è l’unica strada per difendersi. Va escluso ogni uso superfluo.
  • Principio di proporzionalità: non sono consentiti gli zoom telescopici e non è consentito riprendere aree che non sono soggette a pericoli.
  • Principio di finalità: il titolare del sistema di videosorveglianza può perseguire solo finalità che lo riguardano. Le telecamere devono limitarsi a riprendere la proprietà privata e ciò che ne è al di fuori compete solo alle forze dell’ordine. Non sono ammesse finalità di sicurezza pubblica da parte del privato.

Esiste inoltre un principio di conoscenza secondo il quale le riprese non possono essere effettuate all’oscuro delle persone coinvolte. Nell’area sorvegliata devono essere presenti cartelli che avvertano che ogni azione compiuta dai presenti verrà ripresa. Sul suddetto cartello devono essere indicati anche le generalità del proprietario del sistema di videosorveglianza, in modo che si sappia a chi rivolgersi in caso di problemi, i filmati registrati devono essere cancellati appena viene meno la necessità di custodia, di solito 24 ore. Il cartello equivale a un’informativa breve sulla privacy e va posto prima che si entri all’interno della zona soggetta a riprese video. Un cartello che informa in ritardo, non mette il “pubblico” nelle condizioni di scegliere se dare il proprio consenso oppure negarlo. Il cartello deve essere visibile in ogni condizione di luce.

Telecamere in casa – Aspetti di legittimità 

La privacy degli altri è l’aspetto più rilevante della questione e non va mai perso di vista. Anche nella tua proprietà non sei sempre autorizzato a video riprendere senza rispettare delle regole vigenti per l’installazione di un sistema di videosorveglianza.

Gli ospiti, il coniuge e tutti i conviventi devono essere sempre informati della presenza di telecamere ed hanno il diritto di chiederti di interrompere l’eventuale registrazione in loro presenza. La registrazione deve essere legittimata e il materiale deve essere cancellato dopo le 24 ore.

Videosorveglianza e privacy – Evitiamo di fare gli investigatori

In fatto di videosorveglianza e privacy bisogna conoscere bene che cosa prevede il Garante della Privacy nel provvedimento del 2019. 

Ogni installazione di telecamere di videosorveglianza che avvenga in luoghi, aperti o chiusi è disciplinata, come già detto, da regolamenti e provvedimenti ai quali è bene attenersi se non si vuole incorrere in sanzioni penali. Vista la complessità della normativa riguardante la videosorveglianza in casa, laddove si sospetti la consumazione di illeciti o reati e si desideri installarla, consigliamo sempre di evitare di esporsi a rischi inutili e di affidarsi ad un professionista di un’agenzia investigativa.

Autore dell'articolo: Francesca Gori