Smart Working pro e contro: 5 consigli per dare il massimo

Nel momento in cui si inizia a lavorare da casa, si pensa allo smart working come se fosse la migliore soluzione possibile, quasi come una manna dal cielo o la realizzazione di ogni aspettativa. Infatti, quale può essere un luogo migliore di casa propria? Non si effettua alcuno spostamento, si lavora in un ambiente familiare con tutte le comodità, si risparmia il denaro per l’auto e per i pasti al ristorante.

Tutto perfetto quindi? Beh, ovviamente non è tutto oro quel che luccica, anche nel lavoro agile esistono i lati negativi, le difficoltà da superare, gli accorgimenti da adottare per far sì che questa modalità di impiego possa essere produttiva, stimolante e riesca anche a tenere in considerazione il benessere.

Quali sono le difficoltà dello smart working?

Per quanto in alcune aziende fosse già utilizzato da tempo, la pandemia da Covid-19 e le mutate necessità hanno certamente dato un impulso fortissimo all’implementazione di questa modalità di lavoro “a distanza”. Molte aziende sia pubbliche che private hanno posto i propri dipendenti in lavoro da remoto ormai da tempo, e alcune di esse lo hanno reso permanente o prevalente rispetto al lavoro in sede.

I maggiori aspetti negativi dello smart working sono certamente da ricondurre alla difficoltà di mantenere il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata, la gestione degli spazi e del tempo all’interno dell’abitazione per evitare distrazioni e, in ultimo, i rapporti con il datore di lavoro che spesso vede il lavoro a distanza come una reperibilità 24h.

Smart working pro e contro: 5 suggerimenti per mettere il turbo

Vediamo adesso quali sono gli accorgimenti che possono fare la differenza:

  • Gli strumenti di lavoro. Molti, a causa della pandemia, sono passati dal lavoro con i classici strumenti (Windows, Word, Excel) alla necessità di aggiungere a questi software cloud, videochiamate, webcam e strumenti per gestire in modo più performante la posta elettronica e le chat. Utilizzare queste periferiche e applicativi in modo ottimale può migliorare moltissimo l’attività lavorativa e permette di risparmiare molto tempo. In quest’ambito è quindi fondamentale acquisire padronanza nell’uso e dotarsi di internet veloce e stabile, vitale per evitare i problemi di connessione. Scegli cuffie con microfono di buona qualità e una webcam con caratteristiche di primo livello.

  • Lo spazio lavorativo. Come abbiamo già accennato, tracciare una linea di demarcazione tra attività lavorativa e vita personale è fondamentale, ancor di più se si ha una famiglia. Ovviamente l’ideale sarebbe avere una stanza interamente dedicata al lavoro, ma, se non hai questa possibilità, dovresti trovare uno spazio “separato” in qualche modo, da dedicare esclusivamente al tuo lavoro. Questo è fondamentale, infatti evitare le distrazioni provenienti dall’ambiente domestico, dai bambini, dagli animali domestici, dai visitatori, può fare davvero la differenza nel rendere la tua giornata lavorativa proficua. Un buona pratica che possiamo consigliare è quella di darsi degli orari ben precisi e chiedere alla propria famiglia e agli amici di rispettarli.

  • Non isolarsi. Lavorare nel proprio ambiente casalingo è assolutamente diverso dall’interagire ogni giorno con decine di persone, confrontarsi sulle difficoltà lavorative, ridere e scherzare nella pausa caffè. Questo è certamente un fattore da tenere in considerazione e la migliore strategia è quella di porvi rimedio per tempo per non sentirsi tagliati fuori dal contesto sociale. Il suggerimento è quello di stabilire un numero di ore di lavoro massimo e cercare in tutti i modi di mantenere un rapporto dal vivo con ex colleghi, amici, conoscenti. Se fai parte di un’azienda, potresti dedicare qualche decina di minuti in una videochiamata di svago (senza parlare di lavoro) con i colleghi.

  • Fai delle pause. Nello smart working spesso accadono due cose opposte: per alcuni questa libertà è un disincentivo al lavoro, visto che le distrazioni e la possibilità di fare innumerevoli “pause” divertenti diminuisce la produttività. Per altri invece il lavoro si moltiplica e proviene da varie fonti (smartphone, chat, ecc..) con un peggioramento della qualità di vita lavorativa. Per evitare entrambi gli estremi, è buona norma stabilire delle pause ben definite, in cui potrai fare una passeggiata o prendere un caffè con un amico. Anche pianificare una vacanza o una prossima avventura come un cammino o un trekking può essere una buona idea, magari iniziando a immergersi nell’atmosfera leggendo un buon libro in un parco. Anche un’alimentazione equilibrata e leggera ti aiuterà a mantenere la concentrazione e ad essere più produttivo.

  • Non rassegnarti allo stress. Se ti dovessi rendere conto che lo stress sta aumentando e nonostante tutti gli accorgimenti non riesci a farvi fronte, cerca di confrontarti con i tuoi colleghi o con il tuo datore di lavoro, potresti magari constatare di non essere l’unico a risentire della situazione. Come puoi leggere in questo articolo su Pmi.it, il mondo dello smart working è molto variegato e a volte trovare un equilibrio non è sempre facile. Alcuni sono tornati al lavoro in ufficio, in altri casi sono state adottate pianificazioni settimanali ibride con alcuni giorni in presenza e altri presso l’abitazione del dipendente.

Abbiamo visto che nello smart working pro e contro sono ben definiti e gli aspetti negativi possono essere affrontati con la dovuta pianificazione e organizzazione. Forse questa tipologia di lavoro non è perfetta come si pensa, ma può diventare un plus nella vita lavorativa se viene ben equilibrata con le esigenze personali e familiari.

Autore dell'articolo: Francesca Gori