Trucchi per evitare di stirare: un’attività che piace poco

Stirare è un’attività che nell’indice di gradimento delle mansioni domestiche si trova negli ultimi posti. A quanto pare sarà necessaria un’altra ventina d’anni prima che la nostra quotidianità sarà facilitata da robot che falciano il prato, lavano e stirano i panni e fanno al posto nostro le pulizie di casa. Un’attesa decisamente eccessiva. Nel frattempo si può ricorrere a trucchi per evitare di stirare, visto che la parola “ferro da stiro” evoca nella maggior parte delle persone fatica e noia. 

A differenza di altri Paesi del Nord Europa, della Germania e anche in Spagna dove stirare è un’abitudine molto circoscritta, nelle case italiane il ferro da stiro si usa moltissimo. Difficilmente il bucato una volta asciutto e pulito viene piegato e riposto nell’armadio.

12 trucchi per non stirare

Specie nella stagione estiva è opportuno ricorrere a qualche stratagemma che riduca al minimo la stiratura di una montagna di indumenti e biancheria che inevitabilmente si accumula nella stagione in cui, a causa del caldo, ci si cambia più spesso.

  • Usare il ferro da stiro raramente o solo quando è strettamente necessario

In certi casi bisogna cercare di evitare la necessità di essere scrupolosi o addirittura perfezionisti

  • Valutare il tipo di lavaggio

Prediligere lavaggi brevi e con poca centrifuga (in alcune lavatrici è anche presente l’opzione “stiro facile”), così gli indumenti escono meno stropicciati

  • Estrarre subito la biancheria dal cestello appena terminato il lavaggio

Distendere le pieghe, scuotere i capi ed evitare che si ammassino è già una sorta di “pre-stiratura”

  • Asciugatrice

È questo un utile elettrodomestico che, se usato correttamente e con i programmi gusti, consente di non stirare i capi una volta asciutti

  • Gli indumenti vanno girati al rovescio prima di essere stesi

Questa accortezza vi permette di distendere le fibre dei diversi tessuti

  • Stendere il bucato con attenzione

La cura nello stendere è importante per non ammassare i capi sullo stendino, 

lasciando uno spazio tra un indumento e l’altro, stendendo con la parte pesante dell’indumento verso il basso applicando le mollette solo in corrispondenza di elastici o cuciture

  • Stirare a mano” il bucato sullo stendino

Questo accorgimento vale soprattutto per le maniche delle camicie, è opportuno lisciare la biancheria il più possibile cercando di distendere le pieghe

  • Evitare di usare le mollette

Se non è possibile evitare si possono usare quelle che non lasciano segni sui tessuti

  • Le camicie vanno appese ad una gruccia

Invece di stendere le camicie sullo stendino è meglio appenderle ad una gruccia, con i bottoni allacciati. Spianare polsini, colletto e allungare bene le maniche. Si potrà così solo stirarle con una passata rapida di ferro da stiro quando non sono ancora completamente asciutte (si possono stirare solo polsini e colletto nel caso la camicia verrà indossata sotto un golfino)

  • Ritirare subito il bucato

Quando i capi sono asciutti è bene piegarli subito e riporli il prima possibile

  • Sulla gruccia non solo le camicie

Si possono stendere “appese” anche le t-shirt, i pantaloni e gli abiti di cotone

  • Alcuni capi si può evitare di stirarli

I canovacci da cucina li si può piegare e riporre appena asciutti.

La biancheria intima (reggiseni, calze, calzini e mutande) si può non stirarla. 

Le lenzuola possono essere riposte se ben tirate appena uscite dalla lavatrice

(si stenderanno bene una volta fatto il letto, certo senza quel risultato che avviene dopo la stiratura, ma al quale si può rinunciare quando il tempo è poco).

Le tende le si può stendere in verticale ancora bagnate.

Qualora gli indumenti che abbiamo evitato di stirare presentassero pieghe antiestetiche si può utilizzare una “spazzola a vapore”, che rilascia un forte getto di vapore in prossimità delle grinze.

Come ultimo accorgimento, qualora si dovesse acquistare un capo nuovo, sarebbe opportuno preferire indumenti “non stiro”, tessuti tecnici o elastici.

Questa scelta vi farà risparmiare tempo, fatica, mal di schiena, dolori alle gambe e magari dedicare spazio ad attività più piacevoli e salutari.

Autore dell'articolo: Francesca Gori